FIVET con Ovodonazione

La fecondazione in vitro (FIVET) con ovodonazione è una tecnica di riproduzione assistita che offre una soluzione preziosa a donne o coppie che non possono utilizzare i propri ovuli per il concepimento. Questa procedura, pur essendo una variante della FIVET tradizionale, si distingue per l'utilizzo di ovuli donati da una donna fertile, offrendo così una speranza concreta a chi altrimenti non potrebbe realizzare il desiderio di avere un figlio.

Quando si Ricorre all'Ovodonazione?

L'ovodonazione è indicata in diverse situazioni cliniche, tra cui:

  1. Età Materna Avanzata: L'età è il fattore più influente sulla fertilità femminile. Con l'avanzare dell'età (specialmente dopo i 40 anni), la qualità e la quantità degli ovuli diminuiscono drasticamente, aumentando il rischio di anomalie cromosomiche e riducendo le probabilità di successo delle tecniche di riproduzione assistita con ovuli propri.
  2. Insufficienza Ovarica Prematura (POF): Questa condizione si verifica quando le ovaie smettono di funzionare prima dei 40 anni, portando a una menopausa precoce e all'impossibilità di produrre ovuli.
  3. Bassa Risposta Ovarica: Donne che, nonostante la stimolazione ovarica, producono un numero insufficiente di ovuli di scarsa qualità.
  4. Ripetuti Fallimenti di FIVET: Dopo diversi cicli di FIVET con ovuli propri senza successo, l'ovodonazione può rappresentare l'alternativa più efficace.
  5. Malattie Genetiche Ereditarie: In presenza di malattie genetiche che la donna potrebbe trasmettere ai figli e per le quali non è possibile ricorrere alla diagnosi genetica preimpianto, l'ovodonazione elimina il rischio di trasmissione.
  6. Assenza Congenita delle Ovaie: In rari casi, donne nate senza ovaie.
  7. Condizioni Mediche Specifiche: Trattamenti oncologici precedenti (chemioterapia, radioterapia) possono danneggiare irreparabilmente le ovaie.

Il Processo di Ovodonazione: Fasi Principali

La FIVET con ovodonazione coinvolge due figure principali: la ricevente (la donna che desidera la gravidanza) e la donatrice di ovuli. Il processo si articola come segue:

  1. Selezione e screening della Donatrice: Le donatrici sono donne giovani (solitamente tra i 18 e i 35 anni), sane, che si sottopongono a un rigoroso screening medico, psicologico e genetico. Questo include esami del sangue per malattie infettive (HIV, epatite B e C, sifilide), screening genetico per malattie ereditarie comuni (fibrosi cistica, talassemia), e un'accurata valutazione della loro storia familiare e riproduttiva. L'anonimato della donatrice è garantito nella maggior parte dei Paesi.
  2. Preparazione della Donatrice: La donatrice viene sottoposta a un ciclo di stimolazione ovarica controllata, simile a quello della FIVET tradizionale, per produrre più ovuli. Questo processo è monitorato attentamente attraverso ecografie e analisi ormonali.
  3. Prelievo degli Ovuli dalla Donatrice: Una volta che i follicoli della donatrice sono maturi, si procede al prelievo ovocitario (pick-up), una procedura minimamente invasiva eseguita in anestesia o sedazione.
  4. Preparazione dell'Utero della Ricevente: Contemporaneamente alla stimolazione della donatrice, l'utero della ricevente viene preparato per accogliere l'embrione. Questo avviene tramite la somministrazione di farmaci ormonali (estrogeni e progesterone) che rendono l'endometrio (il rivestimento interno dell'utero) spesso e ricettivo. Il monitoraggio ecografico è cruciale per valutare lo spessore e la struttura dell'endometrio.
  5. Fecondazione in vitro: Gli ovuli donati vengono fecondati in laboratorio con il liquido seminale del partner della ricevente (o di un donatore di sperma, se necessario). La fecondazione avviene generalmente tramite ICSI (Iniezione Intracitoplasmatica di Spermatozoi) per massimizzare le probabilità di successo.
  6. Coltura e sviluppo degli embrioni: Gli embrioni risultanti vengono coltivati in laboratorio per alcuni giorni (di solito fino allo stadio di blastocisti, 5-6 giorni), monitorandone lo sviluppo e la qualità.
  7. Trasferimento degli Embrioni: Gli embrioni di migliore qualità vengono selezionati e trasferiti nell'utero della ricevente. Questa procedura è simile a quella di una visita ginecologica e solitamente non richiede anestesia. Il numero di embrioni da trasferire viene deciso in base alla situazione clinica e ai desideri della coppia, per ottimizzare le probabilità di gravidanza e ridurre il rischio di gravidanze multiple.
  8. Supporto della Fase Luteale e Test di Gravidanza: Dopo il trasferimento, la ricevente continua ad assumere progesterone per sostenere l'endometrio e favorire l'impianto. Dopo circa 12 giorni, viene eseguito un test di gravidanza.

Tassi di Successo e Vantaggi

La FIVET con ovodonazione presenta tassi di successo significativamente più elevati rispetto alla FIVET con ovuli propri in donne di età avanzata o con scarsa riserva ovarica. Questo è dovuto principalmente all'utilizzo di ovuli provenienti da donatrici giovani e fertili. I vantaggi includono:

  • Aumento delle probabilità di gravidanza: Migliori ovuli significano maggiori possibilità di fecondazione e sviluppo embrionale.
  • Riduzione del Rischio di Aborti Spontanei: Gli ovuli più giovani hanno meno anomalie cromosomiche, riducendo il rischio di aborti precoci.
  • Rischio minore di Anomalie Cromosomiche Fetali: Il rischio di condizioni come la sindrome di Down è significativamente inferiore rispetto all'utilizzo di ovuli di età avanzata.

Considerazioni Emotive ed Etiche

L'ovodonazione è un percorso che implica importanti considerazioni emotive ed etiche:

  • Aspetti Psicologici: Per molte donne, accettare di non utilizzare i propri ovuli può essere emotivamente difficile. È fondamentale un adeguato supporto psicologico per elaborare questa decisione e accettare la genitorialità con ovuli donati.
  • Comunicazione con il Bambino: La decisione di rivelare o meno al bambino l'origine genetica è personale e complessa, ma sempre più esperti raccomandano la trasparenza, gestita in modo appropriato all'età.
  • Anonimato della Donatrice: Le leggi sull'anonimato variano da paese a paese. È importante essere informati sulle normative vigenti nel luogo in cui si effettua la procedura.
  • Legislazione: Le leggi sull'ovodonazione differiscono notevolmente tra i vari Paesi, riguardanti l'anonimato, la compensazione delle donatrici e i criteri di selezione.

La FIVET con ovodonazione rappresenta una straordinaria opportunità per molte coppie di superare le barriere dell'infertilità e di costruire una famiglia. È un atto di generosità da parte delle donatrici e un percorso di resilienza e speranza per le riceventi, culminando nella gioia di una nuova vita.

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